"La cappella costruita da Ninì e Lauretta in onore

della Madonna della Carità."


     O SS. Vergine della Carità, Madre di Dio e Madre mia, eccomi ai tuoi piedi per attestarti la mia gratitudine e manifestarti il mio amore.
     Io ti venero, o potentissima Regina e ti prescelgo per mia avvocata.
     Nei pericoli di questa terra, nei flutti di questo mare tempestoso, nelle tentazioni, a Te rivolgo le mie pupille.
     Tu che hai posto il Tuo trono di Regina sulle amene colline della Patria e dal quel trono, dove, dai tempi più remoti i nostri padri ti venerarono e ti invocarono loro inclita protettrice, hai sparse innumerevoli grazie e favori a tutti quelli che ricorsero a Te con fede deh! Volgi sopra di me i tuoi occhi pietosi e soccorrimi nei bisogni.
     Dammi, o Madre di Carità, l’amore del Tuo gesù e fa che il mio cuore arda di quella Carità che Egli sparse nel mondo.
     O Madre di Carità io voglio sempre onorarti per poter vivere e morire sotto il Tuo potente patrocinio.
    Tu salvami da ogni male.

    Amen.

 

 

Benvenuti    nel    sito    di

Ninì, Lauretta e Bruno

 Sito aggiornato al 23 maggio 2024



Nini', una persona speciale!

21 settembre 1935 - 06 maggio 2024

Giovialità, disponibilità, apertura completa alla vita ed alle esperienze che offre, voglia di accettare le sfide, dalla più piccola alla più grande.
Questo era Nini, con l'ulteriore, eccezionale capacità di arricchire ogni essere umano che in lui si imbatteva.
Era conducente di autobus di linea nella vita lavorativa, con una particolare predisposizione alla solidarietà ed all'impegno per il buon funzionamento del servizio che lo porto' ad essere stimato rappresentante sindacale.
Tutto fare nella vita: dall' aiuto nel bar della prima moglie a quello nel tabacchi della seconda; contadino, piccolo vignaiolo ma soprattutto "aggiustatutto". Non c'era elettrodomestico, strumento o aggeggio rotto con il quale non si industriasse ad aggiustarlo. Non c'era sistemazione di attrezzi ed impianti con i quali non si metteva alla prova. La sua officina era un bazar di attrezzi ma anche di pezzi da riciclare, con una regola fondamentale scritta su di un apposito cartello che faceva bella mostra di se proprio sul banco di lavoro: "un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto".
Ma Nini era anche animatore di tanti pranzi e cene con i suoi racconti di epiche avventure e gustosi episodi di vita quotidiana. Sapeva intrattenersi con simpatia in piacevoli confronti e conversazioni con tutti, generali e contadini, dirigenti ed operai con la stessa bonomia ed uguale garbo.
E questo percorso di vita, nel ricordo di quanti l' hanno conosciuto, resta costellato di tanti aneddoti che ben raccontano il senso della sua esistenza.
Come quando costruendo la nuova casa coniugale a Moschiano le persone del posto osservando le strutture predisposte per la cantina con i poggi per bottiglie e damigiane si chiedevano: "ma cosa sta costruendo i loculi del cimitero?" In realtà era un' altra sfida, un modo nuovo di concepire la cantina e come ripartirne ed organizzarne al meglio gli spazi.
Così come un'altra sfida, per lui che era nato prima dell' ultima guerra mondiale e dunque a digiuno di informatica e delle potenzialità dell' età digitale, fu quella di immaginare e poi commissionare un sito web dedicato alla madonna della carità ed agli emigrati della nostra terra, che per diverso tempo lo tenne impegnato nella ricerca di foto, notizie ed informazioni attinenti al tema.
Di sfide ne ha accettato Nini durante la vita. Da Torre del Greco a Lauro con il primo matrimonio poi da Lauro a Moschiano con il secondo e poi ancora una parte importante con la realizzazione della nuova casetta alla Carità.
Ma la vita di Nini non è stata solo un percorso di esperienze pratiche e concrete.
È stato anche un provarsi con la parte più emozionale, creativa ed artistica presente in ciascuno di noi
La sua testarda determinazione gli consentì di metter giù e pubblicare alcuni piccoli pamphlet per coltivare e dare spazio anche a questa parte così preziosa dell' essere umano.
Le poesie, la storia della famiglia, l'esperienza con il vino, tra gli argomenti trattati nelle sue piccole, ma dense pubblicazioni.
Non era poi difficile nelle migliori occasioni conviviali ritrovarselo ad intonare alcuni tra i più belli e noti brani del repertorio canoro partenopeo o recitare poesie attinte dalla produzione dei letterati napoletani.
Piace ricordarlo così persona affabile e curiosa, delle esperienze umane e dell' esistenza, disponibile ed aperto con tutti.